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dc.contributor.authorMattozzi,Ivo
dc.date.accessioned2019-09-23T12:57:31Z
dc.date.available2019-09-23T12:57:31Z
dc.date.created2018-01-11 14:52
dc.date.issued2015-12-01
dc.identifieroai:scielo:S0104-40602015000400069
dc.identifierhttp://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S0104-40602015000400069
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/20.500.12424/12240
dc.description.abstractRiassunto Negli ultimi anni si sono diffusi i musei, ne sono stati creati molti, si è rinnovata la museografia, si è diffusa l'idea della didattica museale e sono usciti molti libri a tal proposito. I musei offrono dappertutto servizi didattici o educativi, molti alunni vengono condotti nei musei. Tutto bene, dunque, potremmo dire: una battaglia cominciata qualche decennio fa è ormai vinta. Il problema è che le offerte che partono dai servizi didattici museali in gran parte non si integrano nel curricolo di formazione storica, obbediscono a logiche e preferenze che nascono all'interno del museo da parte di educatori che non si pongono il problema del curricolo, gran parte dell'offerta consiste in visite guidate e giochi svolti con materiali poco efficaci dal punto di vista formativo. Da parte della scuola l'aumento della fruizione dei servizi museali c'è stato, ma non s'è generalizzata l'idea di usare didatticamente i musei a portata di uscita. Gli alunni che entrano in contatto con i musei sono una minoranza e sempre prevale la scuola primaria... Nella scuola secondaria l'interesse per i musei scema. In questo contesto il nostro scopo è valorizzare la didattica museale in funzione della formazione storica curricolare. Farla cessare di essere un episodio o un progetto. Vorremmo che gli educatori museali elaborassero offerte nell'ottica del curricolo e che gli insegnanti fossero in grado di incardinare l'esperienza di apprendimento mediante il museo entro il piano di lavoro annuale anche nella scuola secondaria di II grado. Perseguiremo lo scopo usando musei archeologici e storici. Non offriamo laboratori riguardanti musei d'arte. Ma le procedure e le attività che proporremo possono essere trasferite agevolmente ai musei d'arte. Lo scopo può essere perseguito a condizione di: a) pensare il curricolo continuativo e verticale; b) pensare i musei in rapporto all'apprendimento della storia; c) pensare il collegamento tra essi; d) pensare la trasposizione didattica funzionale ai processi di insegnamento e di apprendimento della storia.
dc.format.mediumtext/html
dc.languageit
dc.language.isoita
dc.publisherSetor de Educação da Universidade Federal do Paraná
dc.relation.ispartof10.1590/0104-4060.43470
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/openAccess
dc.sourceEducar em Revista n.58 2015
dc.subjectmuseo
dc.subjectcurricolo di storia
dc.subjectdidattica
dc.titleIl museo nel curricolo di storia: una questione di trasposizione didattica
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/article
ge.collectioncode0104-4060
ge.dataimportlabelOAI metadata object
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ge.identifier.permalinkhttps://www.globethics.net/gel/12407708
ge.lastmodificationdate2018-01-11 14:52
ge.lastmodificationuseradmin@pointsoftware.ch (import)
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ge.oai.setnameEducar em Revista
ge.oai.setspec0104-4060
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ge.setnameGlobeEthicsLib
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